SOS Villaggi dei Bambini in Abruzzo

July 17, 2009

La tragedia del terremoto abruzzese ha scosso l’Aquila e l’Italia intera portando la distruzione di paesi e città storiche e lasciando famiglie senza casa o distrutte, con oltre 300 morti e 60.000 sfollati. Nonostante siano passati oltre 3 mesi dalla tragedia, le scosse di terremoto continuano a devastare il territorio e a scalfire la sicurezza del passato pericolo alla popolazione del luogo.

SOS Villaggi dei bambini ha deciso di intervenire in Abruzzo il 15 Luglio,  per dare sostegno ai bambini del luogo in questa fase di riassesto e ritorno verso la normalità per permettere loro di elaborare la tragedia e di tornare a una vita normale e serena.

L’impegno dell’associazione è costante e tempestivo ovunque ce ne sia la necessità, con l’adozione a distanza SOS Villaggi dei Bambini ha già salvato tantissimi bimbi dalla strada e ha regalato loro la possibilità crearsi un futuro sereno, grazie al costante e decisivo impegno dei suoi sostenitori il progetto coinvolge sempre più paesi e più bambini e si pone l’obiettivo di essere presente ovunque ci sia bisogno.

Le adozioni a distanza in televisione

May 21, 2009

Guardando la televisione ed essendo un po’ critici, ci si può rendere conto di quello che succede nel mondo anche attraverso i messaggi che vengono veicolati dalla pubblicità. Con un po’ di attenzione si riesce a carpire non solo il messaggio meramente pubblicitario ma anche quello che rivela lo stato della società.

 

Ultimamente stanno aumentando le pubblicità e le televendite sociali, quelle a favore di associazioni Onlus con scopi umanitari di beneficenza ai bambini e aiuto nei paesi in via di sviluppo o anche in Italia per quelle fasce di popolazione disagiate o per i bimbi maltrattati o orfani e abbandonati. Una di queste associazioni, SOS Villaggi dei Bambini, è stata in televisione con la sua sponsor, Fion May, per promuovere l’adozione a distanza di bambini in tutto il mondo rendendo partecipi gli spettatori di situazioni che in alcune parti del mondo sono la normalità e che i bimbi, anche molto piccoli, affrontano da soli, senza il supporto di nessun adulto.

 

 SOS Villaggi dei Bambini si prende cura da 60 anni dei bimbi in difficoltà di tutto il mondo, orfani, soli, sfruttati o abbandonati, accogliendoli nei Villaggi SOS dove possono vivere in modo sereno la loro infanzia, nella tutela dei loro diritti e in un ambiente sereno e protetto che restituisce loro il calore e l’amore di una famiglia. Per portare avanti i propri progetti l’associazione ha però bisogno delle adozioni a distanza che sostengono i bimbi durante il loro percorso di crescita e finchè non saranno adulti in grado di prendersi cura di sè stessi. Con questo gesto di beneficenza concreta è possibile salvare sempre più bimbi, togliendoli dalla strada e permettendo loro di diventare adulti sereni, nei 132 paesi del mondo in cui opera l’associazione, i bambini da aiutare sono ancora tantissimi e la missione è importante, il sostegno di tutti è indispensabile per cambiare la vita di un bimbo in più che altrimenti non avrebbe futuro.

 

Dalla beneficenza all’adozione a distanza, quanti modi per aiutare il mondo

March 31, 2009

Scegliere di essere buoni e di aiutare chi è in difficoltà non è solo un atto di generosità, ma soprattutto una dimostrazione di saper vivere nella comunità attuale, prendendosi cura di chi ne ha bisogno si lotta contro l’egoismo dilagante di chi è alla ricerca sempre e solo della mera soddisfazione materiale di se stesso e si scopre il mondo dello stare bene facendo del bene, un mondo in cui le firme sulle magliette non contano e i tacchi alti sono solo d’ingombro ai passi lunghi che si possono fare per cambiare un pezzettino di mondo.

Esistono diversi modi per prendersi cura della nostra terra, il mondo, e dei suoi abitanti, tutti degni e tutti necessari, dalla beneficenza al volontariato, a seconda del grado di impegno che si può e si vuole dedicare, si riscopre un mondo fatto di valori e di necessità primarie, appassionandosi poi è semplice rendersi conto che delle persone e dei bambini che stanno male se ne parla sempre troppo poco. Nel mondo la mortalità infantile, entro i 5 anni d’età, è ancora altissima, esistono luoghi di cui ci si dimentica e in cui le condizioni di vita sono drammatiche, i bambini del Burkina Faso lavorano invece di andare a scuola, in India tantissimi bimbi muoiono piccolissimi a causa delle malattie portata dalla scarsa igiene, in sud America è quasi normale che i bimbi delle periferie più povere siano abbandonati o scappino di causa per la violenza subìta. Adottare a distanza un bambino in Africa, Kenya o qualsiasi altra regione, del continente o del mondo porta un aiuto concreto a chi non solo non ha speranze di un futuro migliore, ma non sa neanche della possibilità di un futuro e una vita non segnati dalla fame, dalle malattie, dallo sfruttamento o dalle guerre.

Certo l’adozione a distanza è un impegno serio e a lungo termine,  ma il sacrificio è minimo e cambiare una vita è un’azione concreta… non poniamo neanche il paragone con l’acquisto di un qualsiasi bene sicuramente superfluo al quale si può semplicemente rinunciare. Alternativa sempre valida e sfruttabile in ogni occasione sono i regali solidali, così non si rinuncia al gusto dell’acquisto e si fa un regalo che vale doppio.